blank

Vanity Fair ha contattato Swipe Buster, che assicura che non viene violata la privacy proprio perché i dati sono a disposizione di tutti e che il suo obiettivo è quello informare le persone sulla grande quantità di dati personali presenti in rete e come sia facile accedervi.  Tuttavia, è lo stesso Tinder a rispondere che chi vuole sapere chi è presente sulla loro piattaforma deve solo scaricare l’applicazione gratuitamente per scoprirlo e risparmiare cinque dollari. Anche se non è proprio così semplice come affermano.

Qualche tempo fa, c’è stata una polemica sulla privacy dei social dopo che un gruppo di hacker ha pubblicato tutti i dati degli utenti di Ashley Madison, il sito di incontri canadese in cui uomini e donne sposati possono trovare un partner.