Così che possano capire come funzionano gli strumenti e le piattaforme su cui si diffonde il cyberbullismo e possano intercettare il disagio e i problemi delle giovani vittime visto che il 91 per cento dei giovani tra 14 e 18 anni è iscritto ad almeno un social network e il 25 per cento denuncia di aver subito aggressioni online, ma uno su due non ne vuole parlare con gli adulti. Disponibile sulla nuova piattaforma di e-learning, con il sostegno tecnico di Fondazione Clerici, il corso è realizzato in collaborazione con Fondazione Carolina, la no profit dedicata a Carolina Picchio, la prima vittima di cyberbullismo in Italia, divenuta un'icona per migliaia di ragazzi grazie al suo messaggio: le parole fanno più male delle botte.
“OraMiFormo introduce ai nuovi fenomeni del sexting e la sextortion, aiuta a cogliere i primi campanelli di allarme dei comportamenti devianti di cui sono responsabili gli adolescenti o di cui sono vittime, fa luce sui meccanismi tecnici con cui funzionano i social network e i sistemi di messaggistica”, ha spiegato il direttore generale di Fondazione Carolina, Ivano Zoppi. Online ci sono 12 ore di lezione con video e contributi multimediali. Dopo una prima fase sperimentale, che ha coinvolto 300 tra educatori e allenatori, l'iniziativa di formazione sarà lanciata anche fuori dalla Diocesi, ci sono già 600 oratori iscritti in sei regioni per incontri che si svolgeranno dal 4 al 10 febbraio.
