
Cerca di riappropriarsi di una quotidianità serena il trequartista del Palermo Cesar Falletti. Il giocatore uruguaiano, che ha perso la madre a fine settembre, è stato il protagonista del “Palermo football tour”, l’approfondimento curato dall’ufficio stampa del club rosanero che porta i giocatori sui luoghi più evocativi della città. Il trequartista è stato intervistato a Mondello.
“Mia madre giocava a calcio – racconta Falletti – vederla giocare era bellissimo. Lei giocava più per divertimento che per professione. Era un difensore centrale, io sono un trequartista non avevamo proprio le stesse caratteristiche. Lei era bravissima a giocare e a me piaceva davvero molto vederla in campo. La mia passione per il calcio l’ho presa tutta da lei. Il calcio per me è importantissimo, se non avessi fatto il calciatore non so cosa avrei fatto. Questo sport mi ha dato la spinta per provare a migliorare me stesso e la mia vita ogni giorno che passa. Giocare a calcio mi piace e nella mia famiglia lo fanno tutti”.
Falletti è arrivato questa estate dal Bologna e a consigliargli di prendere casa a Mondello è stato l’ex rosanero Giancarlo Gonzalez. “El Pipo – dice Falletti – mi ha detto di venire a vivere qui perché è un posto veramente bello, si sta bene e non c’è troppa confusione. Il mare poi è bellissimo e mi trasmette tanta serenità. La gente è disponibile e gentile. Mi piacerebbe imparare qualche parola in dialetto. In squadra ci sono diversi palermitani e a volte non li capisco, ma chiedo sempre il significato delle parole e così potrò impararle. Il traffico? Anche in Uruguay si guida in modo un po’ pericoloso, ci sono abituato. La prima cosa che ho visto arrivando a Palermo è stato l’ospedale, perché mia moglie ha partorito qui poco tempo dopo che siamo arrivati”.
Dal punto di vista sportivo, Falletti spera di “giocare più partite possibile – dice – di fare ovviamente bene e portare il Palermo in serie A. Quando mi hanno proposto di venire in Sicilia ho accettato subito, i rosanero lottano per la promozione e lo stadio “Barbera” è un impianto importante, giocarci dentro è una bella emozione”.