Biscotto duro da digerire
Gli azzurrini pagano a carissimo prezzo la sconfitta di misura contro la Polonia nella seconda giornata del gruppo A, perché le vittorie su Spagna e Belgio non sono bastate per raggiungere le semifinali. Gli uomini di Di Biagio per qualificarsi come miglior seconda avrebbero dovuto sperare in un successo con qualsiasi risultato della Romania o in una vittoria della Francia con almeno 3 gol di scarto per abbassare la differenza reti di Radu e compagni. Rumeni e francesi, però, hanno deciso di non farsi male e festeggiare sul campo l'ingresso tra le prime quattro del torneo.
Romania più pericolosa
E pensare che nel primo tempo l'ottima spinta degli uomini di Radoi aveva fatto ben sperare. Sono rumene, infatti, le migliori occasioni del match. All'11' Coman entra in area con una bella iniziativa nello stretto e viene chiuso da Upamecano al momento del tiro. Lo stesso Coman 5′ più tardi manda di poco a lato di testa. Al 27′ è il turno di Hagi su calcio piazzato, ma la palla non trova lo specchio della porta. 60″ dopo Olaru ci prova da fuori mandando alto sopra la traversa. La Francia non reagisce e si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa, però, la squadra di Radoi abbassa il ritmo, mentre dall'altra parte i transalpini non fanno nulla per portare a casa il risultato. Al 79′ le ultime speranze azzurre di approdare in semifinale si spengono sul fondo quando un altro piazzato di Hagi sfiora il palo su deviazione di Tousart, poi il cronometro scorre inesorabile fino al 94′ quando, al triplice fischio del bulgaro Kabakov entrambe le squadre alzano le braccia al cielo per festeggiare la doppia qualificazione.
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