MILANO – L'Inter cavalca l'onda dei successi contro Tottenham e Sampdoria, batte anche un'ottima Fiorentina e prosegue la sua risalita in classifica. I nerazzurri si impongono di misura (2-1) sui viola segnando il gol decisivo proprio nel momento migliore degli uomini di Pioli, che sembravano in grado di poter tornare a casa con l'intera posta in palio. Ed è proprio per la qualità mostrata da una Fiorentina spensierata e mai doma che la terza vittoria consecutiva dei nerazzurri risulta davvero pesante. I gigliati mettono in campo tutta la freschezza tipica di una squadra dall'età media bassissima: un pregio che si rivela anche un limite, visto che il 2-1 di D'Ambrosio nasce da un'evitabile leggerezza della difesa gigliata.
TORNANO TITOLARI DE VRIJ E PERISIC – Tra i nerazzurri tornano titolari De Vrij e Perisic, mentre Candreva e Nainggolan vengono preferiti rispettivamente a Keita e Borja Valero. Pioli apporta solo due modifiche all'undici schierato contro la Spal: Edimilson prende il posto di Gerson a centrocampo e Mirallas vince il ballottaggio con Pjaca per completare il tridente offensivo.
PALO DI MIRALLAS – Il primo tempo è vivace e giocato su ritmi elevati. La Fiorentina mostra un approccio sfrontato e al 5' va a un passo dal vantaggio: un break di Benassi libera Mirallas al tiro da fuori area, ma la palla si stampa sul palo. Con il passare dei minuti, però, l'Inter aumenta l'intensità affidandosi alle geometrie di Brozovic e alle instancabili discese di Candreva sulla destra. L'ex Lazio ci prova senza fortuna al 15' con una conclusione al volo dall'interno dell'area, mentre al 18' pennella un bel traversone per Perisic che incrocia sul secondo palo e manca la porta di poco.
SI SBLOCCA ICARDI – Pur soffrendo il ritmo dell'Inter, i gigliati sanno rendersi pericolosi quando si affacciano in avanti. Al 33' gli uomini di Spalletti perdono malamente palla sulla trequarti e ci vuole un Handanovic monumentale su Simeone per mantenere inviolata la porta nerazzurra. Scampato il pericolo, i padroni di casa tornano a prendere l'iniziativa e nel finale di primo tempo sbloccano la gara. Sull'ennesimo cross di Candreva Icardi reclama un fallo di mano di Vitor Hugo: il Var convince Mazzoleni a decretare il calcio di rigore e Maurito non sbaglia dagli undici metri, sbloccandosi anche in campionato.
PARI DI CHIESA – Nella ripresa la Fiorentina mostra grande personalità e assume subito il comando delle operazioni. Il pareggio è fortunoso, ma premia l'audacia di una squadra tornata in campo con il piglio giusto: Chiesa carica il destro da fuori, la deviazione di Skriniar mette fuori causa Handanovic e gela San Siro. Galvanizzati dal pareggio, i viola schiacciano i nerazzurri nella loro metà campo e accarezzano l'idea del sorpasso, quando un colpo di testa a botta sicura di Pjaca – su splendido assist di Chiesa – viene murato da D'Ambrosio. I gigliati continuano a premere, protestano per un intervento in ritardo di Asamoah, già ammonito, su un stratosferico Chiesa ma sul più bello si lasciano sorprendere dall'Inter.
DECIDE D'AMBROSIO – Sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta lunga, D'Ambrosio triangola con Icardi e a tu per tu con Lafont lo infila, mostrando la freddezza degna di un attaccante. La Fiorentina cerca gli ultimi assalti con il neo entrato Vlahovic, che nel finale non inquadra la porta di testa dopo aver rubato il tempo alla difesa nerazzurra. L'Inter tiene e continua la sua ascesa in classifica, la Fiorentina torna a casa sconfitta ma sempre più consapevole dei suoi mezzi e della concreta possibilità di divertirsi e far divertire i propri tifosi.
INTER-FIORENTINA 2-1 (1-0)
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino (23′ st Keita), Brozovic; Candreva (13′ st Politano), Nainggolan, Perisic (43′ st Gagliardini); Icardi. In panchina: Padelli, Lautaro, Ranocchia, Joao Mario, Borja Valero, Dalbert. All. Spalletti.
FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (39′ st Vlahovic), Veretout, Edimilson (19′ st Gerson); Chiesa, Simeone (10′ st Pjaca), Mirallas. In panchina: Dragowski, Laurini, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Dabo, Hancko, Diks, Thereau. All. Pioli.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
RETI: 45'pt Icardi (R); 8'st Chiesa, 33'st D'Ambrosio.
NOTE – serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 60.000 circa. Ammoniti: Chiesa, Fernandes, Asamoah, Mirallas. Angoli: 6-3 per l'Inter. Recupero: 2′; 5′.
TORNANO TITOLARI DE VRIJ E PERISIC – Tra i nerazzurri tornano titolari De Vrij e Perisic, mentre Candreva e Nainggolan vengono preferiti rispettivamente a Keita e Borja Valero. Pioli apporta solo due modifiche all'undici schierato contro la Spal: Edimilson prende il posto di Gerson a centrocampo e Mirallas vince il ballottaggio con Pjaca per completare il tridente offensivo.
PALO DI MIRALLAS – Il primo tempo è vivace e giocato su ritmi elevati. La Fiorentina mostra un approccio sfrontato e al 5' va a un passo dal vantaggio: un break di Benassi libera Mirallas al tiro da fuori area, ma la palla si stampa sul palo. Con il passare dei minuti, però, l'Inter aumenta l'intensità affidandosi alle geometrie di Brozovic e alle instancabili discese di Candreva sulla destra. L'ex Lazio ci prova senza fortuna al 15' con una conclusione al volo dall'interno dell'area, mentre al 18' pennella un bel traversone per Perisic che incrocia sul secondo palo e manca la porta di poco.
SI SBLOCCA ICARDI – Pur soffrendo il ritmo dell'Inter, i gigliati sanno rendersi pericolosi quando si affacciano in avanti. Al 33' gli uomini di Spalletti perdono malamente palla sulla trequarti e ci vuole un Handanovic monumentale su Simeone per mantenere inviolata la porta nerazzurra. Scampato il pericolo, i padroni di casa tornano a prendere l'iniziativa e nel finale di primo tempo sbloccano la gara. Sull'ennesimo cross di Candreva Icardi reclama un fallo di mano di Vitor Hugo: il Var convince Mazzoleni a decretare il calcio di rigore e Maurito non sbaglia dagli undici metri, sbloccandosi anche in campionato.
PARI DI CHIESA – Nella ripresa la Fiorentina mostra grande personalità e assume subito il comando delle operazioni. Il pareggio è fortunoso, ma premia l'audacia di una squadra tornata in campo con il piglio giusto: Chiesa carica il destro da fuori, la deviazione di Skriniar mette fuori causa Handanovic e gela San Siro. Galvanizzati dal pareggio, i viola schiacciano i nerazzurri nella loro metà campo e accarezzano l'idea del sorpasso, quando un colpo di testa a botta sicura di Pjaca – su splendido assist di Chiesa – viene murato da D'Ambrosio. I gigliati continuano a premere, protestano per un intervento in ritardo di Asamoah, già ammonito, su un stratosferico Chiesa ma sul più bello si lasciano sorprendere dall'Inter.
DECIDE D'AMBROSIO – Sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta lunga, D'Ambrosio triangola con Icardi e a tu per tu con Lafont lo infila, mostrando la freddezza degna di un attaccante. La Fiorentina cerca gli ultimi assalti con il neo entrato Vlahovic, che nel finale non inquadra la porta di testa dopo aver rubato il tempo alla difesa nerazzurra. L'Inter tiene e continua la sua ascesa in classifica, la Fiorentina torna a casa sconfitta ma sempre più consapevole dei suoi mezzi e della concreta possibilità di divertirsi e far divertire i propri tifosi.
INTER-FIORENTINA 2-1 (1-0)
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino (23′ st Keita), Brozovic; Candreva (13′ st Politano), Nainggolan, Perisic (43′ st Gagliardini); Icardi. In panchina: Padelli, Lautaro, Ranocchia, Joao Mario, Borja Valero, Dalbert. All. Spalletti.
FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (39′ st Vlahovic), Veretout, Edimilson (19′ st Gerson); Chiesa, Simeone (10′ st Pjaca), Mirallas. In panchina: Dragowski, Laurini, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Dabo, Hancko, Diks, Thereau. All. Pioli.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
RETI: 45'pt Icardi (R); 8'st Chiesa, 33'st D'Ambrosio.
NOTE – serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 60.000 circa. Ammoniti: Chiesa, Fernandes, Asamoah, Mirallas. Angoli: 6-3 per l'Inter. Recupero: 2′; 5′.
