Un omaggio a Bolsonaro sventola sulle alte vette dei Nebrodi. La bandiera del Brasile è stata esposta stamattina, proprio accanto a quella italiana, sulla facciata del palazzo comunale di Floresta. Nel cuore dei monti del Messinese, lì dove a trionfare sono ricotta, provola e l’ormai noto maialino nero, Antonino Cappadona ha voluto ricordare così l’estradizione di Cesare Battisti, avvenuta un mese fa.

L’omaggio al neo-presidente brasiliano però non basta: “Inviterò Bolsonaro a venire a trovarci, sarebbe bello ci facesse questo onore”, spiega il sindaco. Viva il Brasile, dunque, ma anche l’Italia: “Apprezzo quello che sta facendo il governo brasiliano e anche quello italiano – continua Cappadona – la bandiera è un modo per sottolineare questo e per onorare le vittime, che siano vere le responsabilità di Battisti non compete a me stabilirlo”.

Tanti anni fuori da Floresta tra terra e mare, arruolato nella Marina militare, il nuovo sindaco ha poi fatto ritorno nella sua Floresta già nel 1984. Nel giugno scorso è stato eletto. Tappa di turismo gastronomico, ma poco popolata, Floresta ha appena 480 abitanti. Ed è alla sua prima esperienza: “Non ho mai fatto politica prima d'ora”, sottolinea. Eletto nella lista civica Insieme per Mistretta, sono però parecchi i link della Lega in cui appare taggato sui social. E se non bastasse, l’impronta leghista sulle vette dei Nebrodi è da oggi perlomeno “sbandierata”. 

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