“Gli studi del dottor Tripodo – ha scritto la commissione giudicatrice – hanno significativamente contribuito a meglio comprendere le interazioni tra microambiente e cellule tumorali nelle neoplasie sia solide sia ematologiche”. Grande soddisfazione da parte del rettore: “Il lavoro del professore Tripodo è eccezionale e gli elevatissimi risultati della sua ricerca ne dimostrano pienamente il merito. Quello che il presidente Mattarella gli ha conferito oggi è un premio straordinario di cui andare fieri, Ad essere riconosciuta non è solo l’eccellenza della nostra università, ma anche l’importanza dell’opera dei nostri ricercatori, che fanno compiere alla scienza enormi passi in avanti per consentire lo sviluppo della società in ogni suo ambito. Ancora maggiormente gli studi e le sperimentazioni che il professore e la sua équipe svolgono nella lotta contro i tumori rappresentano un concreto sostegno alle persone, alle famiglie e alla vita. A loro vanno le più sentite congratulazioni mie personali e dell'Ateneo che mi pregio di rappresentare”.
Il professore Tripodo ringrazia i suoi maestri: “La ricerca necessita di contaminazioni da molteplici specialità e discipline e per questo motivo allo studio dell’Anatomia patologica ho sempre associato la passione per l’Immunologia. Ho sempre avuto una chiara idea di cosa volessi approfondire ma ho potuto far ricerca soltanto grazie agli insegnamenti di scienziati come Melchiorre Brai dell’università di Palermo, Francesco Tedesco dell’università di Trieste e Mario Paolo Colombo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano”. Tripodo ha ricevuto il riconoscimento come giovane coordinatore del Laboratorio di Immunologia dei Tumori dedicato a studi e ricerche innovative nell’ambito delle neoplasie. Il team di ricerca è stato tra i primi ad indagare alcuni aspetti sul concetto di “microambiente” delle neoplasie. Lo studio indaga sul complesso sistema di interazioni tra le cellule tumorali e l’insieme di elementi che ne accompagnano lo sviluppo e la progressione.
I ricercatori hanno approfondito come alcune caratteristiche del “microambiente tumorale” possano avere effetti sulle varie fasi della storia naturale di un tumore, persino influenzandone positivamente o negativamente la sensibilità ad alcune terapie. L’indagine della ricerca mira, in altre parole, a comprendere appieno le caratteristiche di una rappresentazione, non limitando la propria attenzione al “protagonista”, la cellula tumorale, ma focalizzandosi anche su “co-protagonsiti e comparse”, il microambiente, per l’appunto.
