Con l'hashtag #2019chi chiediamo ai nostri lettori di raccontarci attraverso le Instagram Stories chi saranno i protagonisti dell'anno che è appena iniziato. Chi si distinguerà, chi ci renderà orgogliosi, chi ascolteremo, chi deciderà cosa indosseremo, chi farà la differenza, chi ci farà commuovere, chi ci aiuterà. Tra le risposte che ci invierete ne sceglieremo una e inviteremo l'autore a trascorrere una giornata con noi al SocialDesk di Repubblica.
Per parlare insieme del futuro, mostrare il lavoro che svolgiamo quotidianamente, visitare la redazione, prendere un caffè con il direttore, ascoltare i consigli di chi ci segue. A chi sarà scelto chiederemo di descrivere la giornata passata in redazione proprio su Instagram, attraverso le stories, perché ci piace immaginare che siano i lettori a raccontarci per una volta. Lo facciamo per continuare a sperimentare Instagram e le sue potenzialità perché è soprattutto su questa piattaforma che incontriamo i nostri lettori più giovani e assistiamo a un dibattito lontano dai toni più esasperati degli altri canali social.
Nel 2018 sono state oltre 8 milioni le interazioni ricevute dai nostri post; le storie sono state seguite in media da 50mila persone; siamo il terzo quotidiano più seguito in Europa, davanti a noi The Guardian con 1,4 milioni di follower e Le Monde, con oltre 595mila; la classifica Reuters dei media con più interazioni su Facebook – dove i follower sono oltre 3 milioni e 800 mila, e Instagram ci ha inserito al primo posto. In questo anno appena passato, così difficile per la stampa, per la sua libertà e per la sua esistenza, abbiamo provato a utilizzare Instagram per raccontare il voto dei neo-elettori che si sono recati alle urne per la prima volta lo scorso 4 marzo; abbiamo seguito il crollo del ponte Morandi a Genova; a due anni dal terremoto del Centro Italia abbiamo mostrato dove erano finiti gli sms degli italiani.
I nostri inviati hanno utilizzato Instagram per raccontare le elezioni in Russia o per spiegare cosa succede nel Regno Unito con Brexit. Sempre su Instagram vi abbiamo mostrato contenuti più leggeri, come il matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez, o approfondimenti come il rapporto tra Roland Barthes e il selfie. Abbiamo assistito alla prima di stagione del Teatro La Fenice seguendo Macbeth da dietro le quinte. Su Instagram abbiamo condiviso la solidarietà dei nostri lettori dopo gli attacchi ricevuti da Di Maio.
Abbiamo ancora molto da raccontare. Grazie a tutti i 500mila, e a tutti quelli che verranno.
