Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha incontrato all'interno dell'aeroporto militare di Napoli Gino Sorbillo, il pizzaiolo titolare dello storico esercizio del centro storico cittadino dove l'altra notte è stata fatta esplodere una bomba carta. Salvini è poi ha raggiunto Afragola, città dove haincontrato in Comune il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il questore Antonio De Iesu e il comandante provinciale dei carabinieri Ubaldo Del Monaco. L'arrivo del vicepremier è stato anticipato da una polemica a distanza con lo scrittore Roberto Saviano, che ha scritto sui social: “Un'altra passerella inutile, magari in divisa”. “Saviano? Combatte la camorra a parole, io con i fatti” ha replicato il leader della Lega.

• L'INCONTRO CON SORBILLO
Si è trattato di un incontro riservato: il ministro e Gino Sorbillo hanno parlato per una decina di minuti in una saletta dell'aeroporto di Capodichino.

“Salvini mi ha invitato per mostrarmi solidarietà in seguito alla bomba esplosa contro il mio locale e io ho accolto l'invito, gli ho raccontato la mia storia e questi giorni particolari. Sono sicuro che verranno individuati gli autori di questo scandaloso crimine” ha detto Gino Sorbillo all'uscita.

“Resto fiduciosio nelle indagini – ha aggiunto il pizzaiolo – mantengo l'ottimismo e soprattutto amo Napoli”. Nell'incontro con il ministro degli Interni, Sorbillo ha spiegato che “molti problemi si annidano nei vicoletti di Napoli che vanno rivitalizzati e bonificati”.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se sospetta la mano della camorra dietro l'attacco, Sorbillo ha risposto: “Credo che non siano state persone normali a fare questa cosa ma hanno fatto un gesto troppo eclatante. Non avevo ricevuto minacce, ma chi ha fatto questa cosa all'improvviso non so che ragionamento abbia fatto, perché mettere un ordigno a Sorbillo? Sanno bene che non ho mai pagato e non pago. Hanno voluto colpire me forse per dare un segnale a un simbolo del rinascimento commerciale di Napoli, che dà anche una spinta ad altri, dicendo a tutti ce la possiamo fare”.

La polizia e i magistrati “stanno lavorando intensamente: le priorità sono le investigazioni” ha detto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, parlando delle indagini sull'attentato  dinamitardo  alla pizzeria a margine della visita del ministro Salvini ad Afragola. Si lavora, ha proseguito De Iesu, “per portare avanti in maniera forte e in maniera capillare tutte le piste investigative”.

• AFRAGOLA
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è arrivato ad Afragola poco dopo le ore 15 per un incontro con il sindaco Claudio Grillo per fare il punto della situazione dopo gli otto attentati registrati in meno di un mese nella città.

Il vicepremier ha incontrato in Comune il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il questore Antonio De Iesu e il comandante provinciale dei carabinieri Ubaldo Del Monaco.

Salvini successivamente incontrerà un esercente di corso Meridionale della cittadina nell'hinterland Nord di Napoli, e al rione Salicelle dove l'allarme sicurezza è più avvertito. Nella visita è accompagnato dalla sottosegretaria Pina Castello della Lega. Tanti applausi per Salvini nella città dove nelle ultime settimane otto esercizi commerciali sono stati colpiti da bombe. Il ministro, che indossa la divisa della polizia, è stato salutato da alcune decine di supporter all'esterno del Comune.

• REVOCATO L'AFFIDAMENTO DI UN BENE CONFISCATO
Proprio nelle ore della visita di Salvini ad Afragola, il Comune ha revocato l'affidamento del bene confiscato Masseria Ferraioli a una rete di associazioni composta da Radio Siani, Cooperativa l'uomo e il legno, Cgil Napoli, Consorzio terzo settore e associazione “Sott e ncopp”. Sono le stesse realtà che avevano organizzato la marcia  anticamorra in programma domani ad Afragola dopo l'esplosione di bombe contro negozi del territorio.  

“Oggi ad Afragola ci sarà il ministro dell'interno, e la città è in pieno stato di emergenza per le 8 esplosioni dalla fine dell'anno a oggi. Sapete cosa è successo oggi? Il Comune ha revocato l'affidamento della Masseria Ferraioli – si legge in una nota della Cgil – Proprio in questa fase di emergenza di camorra, il Comune rischia così di distruggere una autorevole e radicata esperienza di contrasto alla camorra e di riuso sociale di un bene confiscato”. Così in una nota rilanciata da Cgil napoli in cui si ricorda “l'enorme lavoro fatto dalla masseria in questi due anni: sono stati piantati quasi 2.000 Alberi da frutta nell'area che fu incendiata, e altri 2.000 Peschi sono stati salvati dall'incuria in cui versavano, sono stati realizzati 120 orti urbani gestiti da famiglie e cittadini del territorio, creando un'esperienza senza precedenti in tutta italia. Sono stati messi in sicurezza – si legge – i rifiuti presenti sull'area al momento della consegna, grazie a un grande lavoro di progettazione sono stati ottenuti finanziamenti importanti del pon legalità per ristrutturare la masseria e realizzare una casa di accoglienza per donne e minori vittime di violenza, mentre grazie al supporto di costa crociere è nata una start-up al femminile per commercializzare i nostri prodotti. E nel frattempo sono stati realizzati tanti eventi, i campi estivi di libera, e ci sono state importanti visite istituzionali come quelle del presidente della camera roberto fico e del ministro dell'ambiente sergio costa”.

 

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