Diverse scosse di terremoto sono state registrate nella notte in diversi punti della Terra a distanza di migliaia di chilometri tra loro. La terra è tornata a tremare in Indonesia con un terremoto di magnitudo 6 che ha scosso Bali e East Java: lo riferiscono le autorità indonesiane secondo cui ci sono tre morti e 4 feriti. L'Indonesia è stata colpita lo scorso 28 settembre da un sisma e da un violento tsunami che hanno causato 2.045 vittime accertate nell'isola di Sulawesi. Migliaia di persone sono ancora disperse

Due forti scosse di terremoto, rispettivamente di magnitudo 7.0 e 6.5 sono state registrate in Papua Nuova Guinea, una alle 22.48 (le 7.48 ora locale) e l'altra a mezzanotte (le 9 locali). I due sismi, inframmezzati da scosse di minore entità, sono stati segnalati dall'Usgs e anche dall'Ingv. Il Pacific tsunami warning center ha indicato in un primo momento un moderato allerta tsunami, ritirandolo poco dopo, prevedendo “possibili fluttuazioni di entità moderata delle onde sulle zone costiere nelle prossime ore”, tali da consigliare prudenza lungo le coste ma non un allerta tsunami. L'epicentro della prima scossa è stato individuato a 130 chilometri dalla città di Kimbe, a una profondità di 81 chilometri. Quello della seconda non lontano da Boungainville, verso le isole Salomone, nel sudovest dell'oceano Pacifico. Al momento non si segnalano danni a persone e cose.

La terra ha tremato anche al largo delle isole Curili, territorio russo tra l'estremità nordorientale dell'isola giapponese di Hokkaido e la penisola russa della Kamchatka. Non risulta alcun allerta tsunami, nè danni alle cose o alle persone. Il sisma di magnitudo 6.8 si è verificato all'1.16 ora italiana (le 11.16 locali), a una profondità di 10 chilometri. Queste isole sono note per essere soggette a frequenti e forti terremoti.


 

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