
Prime tensioni al corteo del 1 maggio con un gruppo di No Tav che ha cercato di passare sotto i portici. La polizia ha repinto il gruppo per evitare che potesse avanzare lungo via Po. “Agressione”, “Fuori la Digos dal corteo” hanno urlato i manifestanti. Prima c'era stato un tentativo di mediazione con la Digos, condotto dalla consigliera regionale M5S Francesca Frediani, da sempre sostenitrice della battaglia No Tav, ma poi lo spezzone che si era radunato sotto i portici ha cercato di sfondare il cordone della polizia e sono stati respinti.
Ma ci sono state tensioni anche tra i “No Tav” e il servizio d'ordine del Pd sfociate in una rissa: c'è un ferito tra i rappresentanti dem.Gianluca Guglielminotti di Sant'Antonino di Susa. E' stato caricato sul furgone, ma sta bene.
Già prima c'erano state polemiche in piazza Vittorio, dove si sono radunati i partecipanti al corteo arrivati con diversi pullman dalla Valsusa per sfidare “madamine e politici del Sì”.
“È lo spezzone del Pd o della polizia. Forse qualcuno ha pensato che non si possa sfilare al primo maggio. Levate la polizia da qui” dice lo spezzone No Tav al fondo del corteo. I no tav sono qualche centinaio e si sono schierati di fronte alla polizia in tenuta antisommossa nel tentativo di superare il blocco. Tra loro Francesca Frediani, Alberto Perino, Pierpaolo Pittavino e il sindaco di Venaus Nilo Durbiano. Dopo la partenza della testa del corteo il cordone di polizia si è sfilato lasciando unire i due spezzoni.