C’è una nuova accusa contro Paolo Giordana, l’ex braccio destro della sindaca Chiara Appendino. In aula questa mattina, all’udienza preliminare per la multa dell’autobus che aveva fatto togliere a un amico, il pm Gianfranco Colace gli ha contestato anche il falso che si aggiunge all’induzione alla concussione. Il processo è quindi stato sospeso e rinviato perché ora il capo di imputazione dovrà essere riformulato e rinotificato.

Secondo l’accusa, il falso sarebbe stato commesso perché, dopo la telefonata di Giordana, Gtt aveva cancellato la multa motivando la decisione con un'affermazione non rispondente al vero: nel rapporto giornaliero interno a Gtt era infatti stato annotato “si annulla il verbale perché il cliente era in possesso di biglietto”. Secondo la difesa degli avvocati Maria Turco e Luigi Chiappero, il ragazzo aveva in effetti il biglietto ma non era solo riuscito a timbrarlo in tempo.

Le accuse sono contestate in concorso con l’ex amministratore delegato Walter Ceresa e altri due dirigenti di Gtt. L’udienza è stata rinviata al sei dicembre.

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