
Percorsi riservati ai crocieristi e tragitti per gli atleti. Accessi selezionati e vigilati alla stazione marittima. È solo uno degli esempi dell’organizzazione per le Universiadi per garantire la sicurezza. Grazie a seicento uomini in più. Lo annuncia il questore Antonio De Iesu a margine della cabina di regia per il grande evento che avrà il via il 3 luglio e che si è svolta ieri in Regione. Perché l’aspetto che compete alle forze dell’ordine è estremamente delicato. Così «ci sarà — dice De Iesu — un buon numero di aggregazione di uomini da parte del ministero, perché non si può fare solo con quelli che abbiamo. Arriveranno circa seicento uomini».
Dunque città blindata e “flusso informativo continuo” tra Questura e organizzazione dell’evento. «Dobbiamo garantire — ha continuato il questore — la sicurezza agli atleti sulle navi e un sostenibile livello di sicurezza negli impianti durante le gare, gli allenamenti, nei percorsi per raggiungere gli impianti. Quindi ci aspetta una sfida forte». Stiamo costruendo un impianto disicurezza in relazione alla programmazione delle gare che oramai si va definendo».
Una cabina di regia in vista dell’evento che ha lasciato tutte le parti soddisfatte. A cominciare dalla Regione. «Ormai siamo allo scatto finale e lo affrontiamo con cauto ottimismo — dice il vice presidente Fulvio Bonavitacola — La priorità ora è di completare i lavori e di questo abbiamo discusso nella cabina di coordinamento. Non ci sono cancellazioni di impianti ma siamo in un momento di articolazione della fase esecutiva, perché alcuni interventi inizieranno per le Universiadi ma non saranno completati in tutto per l’evento, e verranno utilizzati in parte ma comunque funzionali alle gare. Sull’organizzazione vedo un clima di fiducia.C’è uno spirito di collaborazione anche da parte delle associazioni e della protezione civile, cioé di strutture che hanno già capacità organizzativa e saranno importanti per coinvolgere i volontari. A Napoli — conclude Bonavitacola — si ricorderà che sono state fatte non le Universiadi dell’arrangiarsi, ma faremo una edizione delle Universiadi straordinaria di cui si ricorderanno tutti».
E soddisfatto anche il commissario straordinario per le Universiadi Gianluca Basile: «I Comuni ci sono vicini perché ci credono, hanno visto come procedono i lavori perché ormai siamo attivi con cinquantasei cantieri». Basile ricorda che tra i sostenitori dell’organizzazione è l’Autorità anti corruzione: «Devo ringraziare il presidente Cantone, abbiamo sbloccato i cantieri con le norme attuali e con l’Anac al nostro fianco. È un grande risultato». E parole di elogio per il piano sicurezza del questore De Iesu. ««La questura — sottolinea Basile — lavora al nostro fianco. Il questore ha avuto la lungimiranza di capire che doveva stare all’interno dell’organizzazione».
Soddisfatti anche in Comune, perché l’evento lascerà alla città di Napoli la riqualificazione di tutti gli impianti sportivi della città a partire dallo stadio San Paolo e della piscina Scandone ma anche di campetti di calcio della periferia». In extremis sono stati inseriti anche interventi per la riqualificazione dello stadio Collana che è di proprietà della Regione. Tutto sarà pronto, dunque, la sfida sicurezza si vedrà a Universiadi iniziate.