Uno scienziato di nome Leknes recentemente ha diretto uno studio in cui hanno collaborato le Università di Oxford e Oslo.

Il gruppo di ricercatori ha dimostrato che il cervello si comporta in maniera diversa a seconda dell’intensità del dolore. I partecipanti all’esperimento percepirono il dolore moderato come piacevole se paragonato al dolore più intenso. 

In poche parole, quando il dolore si alleggeriva si produceva una sensazione di benessere  dimostrando che il piacere non è legato al dolore in sé ma alla sensazione di conforto e alleviamento causata dalla diminuzione dello stesso.

Possiamo concludere che le pratiche sessuali associate al dolore e al piacere non dovrebbero essere giudicate come giuste o sbagliate, desiderabili o denigranti. Sono il risultato di un’attività condivisa che entrambe le parti accettano e formano parte dell’intimità che riguarda solo le persone che la praticano.