Fare outing è una decisione molto personale che ognuno ha il diritto di prendere o meno a seconda delle proprie necessità e convizioni.

Di certo non è facile farlo a 15 anni in un contesto scolastico poco tollerante oppure a 40 anni, magari quando si è sposati, tantomeno nel lavoro.

La buona notizia però è che con il passare del tempo c’è sempre più accettazione a livello sociale, soprattutto nelle famiglie ed è possibile vivere questa realtà con serenità.

Eccoti alcuni consigli basati sul senso comune che possono aiutarti in questo percorso:

  1. Non lasciarti andare a pensieri catastrofici prima del tempo, qualsiasi sia l’ambito in cui intendi fare outing è molto probabile che non sia un disastro, anzi. In fondo, le persone che ci amano e ci rispettano non possono che essere felici quando prendiamo in mano la nostra vita con coraggio.
  2. Inizia parlando con il tuo migliore amico o la tua migliore amica, servirà per “rompere il ghiaccio” sulla faccenda, una sorta di prova generale. Non potrà che accettare questa realtà e se ti senti giudicato… evidentemente non era una vera amicizia.
  3. Mantieni la calma. Non tutti reagiscono allo stesso modo, ci sono genitori a cui costa di più accettarlo ma non significa che non ti amano o che non lo capiranno con il tempo. Se reagiscono male non iniziare una discussione con loro e non perdere il controllo, non serve a niente gettare paglia sul fuoco. Prima o poi capiranno di aver reagito male e ti appoggeranno senza remore. 
  4. Non ossessionarti per trovare il momento giusto. Non è necessario che sia una dichiarazione ufficiale al suono del solenne “Dobbiamo parlare”… è molto meglio che accada in modo spontaneo. 
  5. Se sei stanco, o stanca di nasconderti ed avere una doppia vita però sei circondata da un ambiente ostile (soprattutto se sei adolescente) cerca aiuto esterno, ci sono associazioni che possono darti una mano ad affrontare questo momento importante della tua vita.

Però soprattutto prenditi il tuo tempo, non avere fretta, devi fare un percorso interiore e metabolizzare l’idea che hai il diritto di essere ciò che sei e vivere liberamente la tua vita, senza nascondersi, senza menzogne.