Arrestato per omicidio dopo 14 anni. I carabinieri di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Giuseppe Zappella (classe 1986) ritenuto responsabile di omicidio e detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.
L'arresto è scattato dopo una lunga indagine coordinata dalla Dda partenopea, che ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in relazione all’uccisione di Aldo Pezzella (classe 1982), avvenuta a Napoli in via Luigi Volpicella all’interno di una bar, il 21 febbraio 2005.
Decisive le intercettazioni telefoniche e ambientali attivate dopo l'omicidio. Poche ore dopo l’uccisione di Pezzella le forze dell’ordine giunsero nel garage del padre dell'indagato, Antonio Zappella, dove si erano presentati sei uomini armati che avevano esploso colpi d’arma da fuoco e appiccato un incendio distruggendo gli automezzi custoditi all’interno.
Il tutto si è consumato nell’ambito di una faida familiare tra le famiglie Pezzella e Zappella, iniziata nel 2002 con l’omicidio di Ciro Zappella. Giuseppe Zappella, subito dopo l’omicidio di Aldo era sparito dalla circolazione, raggiungendo prima il basso Lazio, poi l’Emilia Romagna e quindi il Messico per evitare ritorsioni dei Pezzella che avevano iniziato ronde nel quartiere di San Giovanni, per individuare e colpire beni e persone legate ai Zappella.
