VARSAVIA. Polemiche nel centenario dell'indipendenza polacca. Striscioni dell'estrema destra polacca sono apparsi in testa alla “marcia dell'indipendenza” organizzata sotto il patrocinio del presidente polacco Andrzej Duda per celebrare il 100 anni dal recupero dell'indipendenza del Paese.

Dopo lunghe trattative fra i rappresentanti del governo e delle organizzazioni nazionaliste, era stato infatti concordato che, invece di due marce lungo lo stesso percorso, ci sarebbe stata un'unica manifestazione sotto le bandiere nazionali polacche bianche e rosse, partita alle 15 dopo il discorso del presidente della repubblica. L'opposizione per protesta ha boicottato il corteo.

“Vi ringrazio per la presenza, gloria agli eroi!”: così ha concluso Duda il suo breve saluto, seguito dall'inno nazionale. La prima parte della marcia, composta dagli rappresentanti del governo e delle istituzioni statali, è stata strettamente sorvegliata dalle forze dell'ordine.

Polonia, marcia dell'estrema destra nel centenario dell'indipendenza

Dietro di loro, ad una certa distanza, sono partiti i nazionalisti, a decine di migliaia, con canti e slogan di stampo razzista (come “Biala sila”, Potere bianco) e lanciando petardi contro i contestatori della marcia. Tra loro anche esponenti della formazione italiana Forza Nuova.

Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:. Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.