Dopo lunghe trattative fra i rappresentanti del governo e delle organizzazioni nazionaliste, era stato infatti concordato che, invece di due marce lungo lo stesso percorso, ci sarebbe stata un'unica manifestazione sotto le bandiere nazionali polacche bianche e rosse, partita alle 15 dopo il discorso del presidente della repubblica. L'opposizione per protesta ha boicottato il corteo.
“Vi ringrazio per la presenza, gloria agli eroi!”: così ha concluso Duda il suo breve saluto, seguito dall'inno nazionale. La prima parte della marcia, composta dagli rappresentanti del governo e delle istituzioni statali, è stata strettamente sorvegliata dalle forze dell'ordine.
Dietro di loro, ad una certa distanza, sono partiti i nazionalisti, a decine di migliaia, con canti e slogan di stampo razzista (come “Biala sila”, Potere bianco) e lanciando petardi contro i contestatori della marcia. Tra loro anche esponenti della formazione italiana Forza Nuova.