“Io dico a al presidente della Commissione Juncker, e visto che siamo di prima mattina lo posso fare, di dare una risposta ferma a quella che è una evidente presa in giro degli italiani e dei regolamenti europei”.

Assist al governo di Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia): “Moody's che declassa l'Italia è la stessa Moody's che ha patteggiato negli Usa per aver taroccato i rating dei mutui ipotecari contribuendo alla devastante crisi finanziaria del 2008. Un po' come farsi fare la diagnosi da un falso medico condannato per omicidio”.

“Tutto come previsto”. Così invece fonti di Palazzo Chigi commentano il taglio del rating dell'Italia da parte di Moody's. Oggi, però, il Consiglio dei ministri potrebbe introdurre prime significative correzioni alla manovra. Si rafforza l'ipotesi di un taglio del rapporto tra deficit e Pil – per il 2019 – dall'attuale 2,4% a una cifra più vicina al 2%, in modo da rispondere ai rilievi della Ue e alle fibrillazioni dei mercati.

Intanto le opposizioni, nella notte, cominciano a prendere di mira l'esecutivo grillino-leghista. Si fa vivo Stefano Pedica, del Pd: “Salvini e Di Maio giocano sulla pelle degli italiani. L'Italia non può cadere nel baratro per colpa di un governo di incompetenti. Bisogna fermarlo subito e tornare al voto”.