Sconfitta per il partito socialista spagnolo e per il primo ministro Pedro Sanchez nelle elezioni regionali in Andalusia, primo test da quando ha assunto la guida del governo. Per la prima volta il partito di destra Vox ha conquistato seggi nell'assemblea regionale, eleggendo 12 deputati.

Il Partito socialista (Psoe) si è confermato prima forza politica della regione con 33 deputati, lontano però dalla maggioranza assoluta di 55 seggi. Al secondo posto il Partito popolare (Pd), che ha eletto 26 deputati, quindi Ciudadanos con 21, il partito locale Adelante Andalucia con 17 e Vox con 12. Per il partito della destra un successo pieno: 12 seggi era infatti il traguardo che si era prefissato in campagna elettorale.

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Il presidente del partito di estrema destra spagnolo Vox, Santiago Abascal, esulta per la vittoria elettorale alle regionali in Andalusia, dove ha ottenuto 12 seggi: “Qualcuno rideva di noi, ma non abbiamo mai gettato la spugna”, ha detto Abascal, festeggiato dai suoi sostenitori in un hotel di Siviglia. “Vox conquista le chiavi dell'Andalusia per espellere il socialismo corrotto e spaventare il comunismo Chavista”, twitta il leader di Vox. “EspañaViva dimostra che il cambiamento è possibile. La Riconquista inizia nelle terre andaluse e sarà esteso nel resto della Spagna”, aggiunge poi.

Vox “è solo uno strumento al servizio della Spagna”, ha aggiunto Abascal, convinto che l'Andalusia indichi “la strada a tutti gli spagnoli, perché gli andalusi hanno fatto la storia come tante altre volte è accaduto nel corso del tempo, e lo hanno fatto perché sono molto preoccupati, tra l'altro, per il copo di Stato che è passato dal palazzo della Generalidad a quello della Moncloa”, sede del governo a Madrid.