
Camerieri, ballerine, il pr, il buttafuori e anche una minorenne, soprattutto italiani, lavoravano in nero nello staff della discoteca Ki club, in via Principe Amedeo 2. Cambia l'attività ma le abitudini restano le stesse per la titolare, una 25enne romena. La giovane era stata multata a fine ottobre perché reclutava lavoratori sui social da assumere in nero negli autolavaggi e, dalle indagini, è emerso che le modalità erano simili.
Nel controllo nel locale dei finanzieri del gruppo Torino insieme con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e gli agenti del reparto commerciale della polizia municipale, infatti, è emerso che nel locale nel cuore di Torino, 21 dipendenti su 32 ricoprivano diverse mansioni senza avere tutele lavorative, ora rischia 40mila euro di multa. A fine ottobre, in qualità di titolare di un autolavaggio nelle vicinanze di corso Giulio Cesare, la 25enne fu multata dai baschi verdi per 15mila euro, oltre all'obbligo di regolarizzare l'intero staff di nove dipendenti.
Nella discoteca, però, non sono solo i lavoratori in nero il problema. Durante il controllo sono state trovate anche diverse irregolarità nelle uscite di sicurezza del locale che non sono risultate idonee. È scattata la denuncia alla procura della Repubblica.