WASHINGTON. Christine Blasey Ford, la donna che accusa di aggressione sessuale il giudice nominato da Donald Trump alla Corte Suprema, Brett Kavanaugh, ha accettato di testimoniare la prossima settimana al Senato. Lo ha reso noto l'avvocato della 51enne prima della scadenza del secondo ultimatum fissato dal repubblicano che guida la Commissione Giustizia, Chuck Grassley, per avere una risposta in merito all'audizione.

Blasey “accetta la richiesta della commissione di fornire una testimonianza in prima persona” sull'aggressione che, stando a quanto dichiarato dalla donna nelle lettere inviate ai democratici e poi in un'intervista, è avvenuta oltre 30 anni fa, quando sia lei che il giudice erano ancora al liceo. Kavanaugh nega categoricamente le accuse ed è pronto a testimoniare. La maggioranza repubblicana aveva detto che se la donna non avesse accettato di testimoniare la prossima settimana, si sarebbe proceduto con il voto di ratifica della nomina del giudice.

Rimangono in forse le modalità della testimonianza. Gli avvocati di Blasey, in una lettera alla maggioranza repubblicana della commissione, dicono che la Ford “accetta” la richiesta della commissione ma che i dettagli sono ancora in via di definizione

 

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