Il Dipartimento di Giustizia si è pronunciato sulla questione, e ha assicurato che non interferirà nelle operazioni di realizzazione di complessi dedicati alla distribuzione e alla coltivazione della marijuana nelle riserve indiane. A meno da una settimana da questo annuncio, i Santee Sioux hanno assicurato che già 100 persone hanno effettuato una prenotazione per assistere all’inaugurazione di questo centro vacanze in cui verrà servito alcool e marijuana a chiunque abbia più di 21 anni e in cui ne sarà permesso il consumo in pubblico.
Rispetto a quest’ultimo aspetto, esiste una differenza sostanziale rispetto agli Stati dove è stata legalizzata la cannabis a uso ricreativo come Washington o il Colorado, dato che in questi territori il consumo di questa sostanza è consentito solo in spazi privati e mai in luoghi pubblici. Il resort dei Santee Sioux non solo venderà cannabis e ne permetterà il consumo in pubblico, ma coltiverà in maniera autonoma fino a 60 varietà di marijuana di alta qualità e senza la presenza di contaminanti.
