In generale, fino a che non capita di approfondire l’argomento con i nostri amici o con la nostra famiglia, siamo incapaci di renderci conto che la maggior parte della nostra vita, dai 25 ai 65 anni, la dedichiamo esclusivamente al lavoro.
Se viviamo per lavorare, certo ci siamo garantiti una sicurezza economica indiscutibile, ma dobbiamo valutare se non stiamo rinunciando a molte altre cose, ugualmente importanti. Quando ci rendiamo conto di questo, quasi sempre ci viene una domanda: viviamo per lavorare o lavoriamo per vivere? Nessuno nega che siamo dentro un sistema o sotto alcune leggi di mercato che ci costringono a produrre sempre di più e nel minor tempo possibile, ma se la risposta alla domanda di prima è che viviamo per lavorare, forse abbiamo un problema.
