Il segreto sta nel fornire ai robot una versione artificiale degli ormoni umani dell’amore (come l’ossitocina, la dopamina, la serotonina o le endorfine) che aumentano o diminuiscono a seconda del livello di affetto. Inoltre, questi robot sono in grado di percepire le emozioni provate degli esseri umani attraverso la lettura di espressioni facciali, il tono di voce, i gesti, ma anche la pressione sanguigna e temperatura corporea.
A seconda degli stimoli esterni, i robot possono esprimere amore e felicità, ma anche gelosia, disgusto, rabbia o altre emozioni. Questi sentimenti vengono trasmessi agli esseri umani attraverso movimenti di avvicinamento o allontanamento, segnali sonori, vibrazioni o colorazione di luci a LED.
