Flessibile e resistente, è capace di autoripararsi nel giro di mezzo minuto. E potrebbe rappresentare la soluzione alla dannazione degli schermi rotti degli smartphone. Ecco il polimero delle meraviglie presentato sulla rivista Science.
All’inizio Yu Yanagisawa, studente del dipartimento di Chimica e Biotecnologia dell’Università di Tokyo, non ci credeva. Aveva tra le mani un polimero capace di ripararsi da solo, e a temperatura ambiente, tornando come nuovo nel giro di poche d’ore. Quel polimero – la nuova promessa contro gli schermi rotti degli smartphone – avrebbe conquistato le pagine di Science per le sue straordinarie capacità. Perché tutto quello di cui ha bisogno per autoripararsi è la pressione, anche solo di quella delle mani.
