In peggioramento anche per il disavanzo strutturale, il dato a cui guarda Bruxelles per la valutazione della manovra: invece di un miglioramento dello 0,6 c'è un peggioramento dello 0,8%, passando dallo 0,9% di quest'anno all'1,7%. Rimarrà poi stabile su questo livello anche nel 2020 e nel 2021.
Anche il pareggio di bilancio è rinviato: previsto in precedenza nel 2020 (+0,1% nel vecchio Def) viene rinviato sine die con la nota di aggiornamento che indica un deficit strutturale dell'1,7% per il triennio 2019-21: “Il pareggio di bilancio in termini strutturali sarà raggiunto gradualmente negli anni a seguire”, si legge nella relazione. Il percorso riprenderà “quando tasso di crescita del Pil reale e disoccupazione saranno tornati ai valori pre-crisi”.
