Le distorsioni degli attuali meccanismi di sorveglianza multilaterale e delle regole di bilancio vanno superate, al fine di debellare le pressioni deflazionistiche, ancora oggi evidenti in alcuni Paesi membri, e ripristinare un clima di ottimismo circa le prospettive economiche dell'Area euro e piu in generale dell'Europa”.

Ecco le notizie più importanti contenute nel testo della nota di aggiornamento al Def pubblicato sul sito del Mef.

Al via flat tax, partite Iva e Ires agevolata

In manovra sara avviata la prima fase dell'introduzione della 'flat tax', che prevede l'innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato d'imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani. Ci sarà anche la riduzione della pressione fiscale, proseguirà anche per effetto del taglio dell'imposta sugli utili d'impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi.
 

Ok a progressiva riduzione auto diesel-benzina

Il Governo promuoverà una progressiva riduzione di autoveicoli diesel e benzina per contenere le emissioni inquinanti. È stato infatti predisposto un ddl che punta a sostituire questi automezzi con attrezzature a trazione elettrica. Si promuoverà la creazione di una rete di supporto per la loro ricarica e si valuterà la possibilità di introdurre contributi pubblici all'acquisto di veicoli ibridi ed elettrici. Il contributo sarà commisurato al costo di produzione delle vetture elettriche e tenderà a scendere nel tempo.

Verso abolizione del patto di stabilità interno

Il governo intende procedere con “l'abolizione del patto di stabilità interno, che limitava le capacità di intervento degli enti locali”. E' quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def. Inoltre è prevista “la riforma del codice degli appalti per rendere più snella e trasparente la gestione degli acquisti e delle forniture della Pa”.

Nel 2019-2020 stimati circa 10 mld privatizzazioni

La stima di riduzione del rapporto debito/pil nel 2020, “incorpora l'ipotesi di introiti da privatizzazioni e da altri proventi finanziari per circa lo 0,3 per cento del Pil”, che equivale a circa 10 miliardi “in entrambi gli anni 2019 e 2020”.

Si valutano nuove norme Gacs per banche

Il governo valuterà la possibilità di introdurre una nuova normativa relativa alle Gacs, le garanzie statali per le cartolarizzazioni di sofferenze bancarie, visto che quella vigente verrà a scadenza nel marzo 2019, “verificando anche la fattibilita tecnica dell'estensione alle cartolarizzazioni dei crediti classificati come inadempienze probabili”. L'interlocuzione con la Commissione Europea, spiega il documento, “iniziera nell'ultimo trimestre 2018, al fine di concordare le caratteristiche del meccanismo, per evitare la qualificazione come misura di aiuto di stato. Si procederà inoltre al completamento della riforma delle cooperative e banche popolari”.

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