Non importa l’età, l’esperienza né il curriculum e tantomento quanti colloqui di lavoro svolti: circa il 90% dei candidati sviluppa i sintomi dell’ansia ore o addirittura giorni prima. Man mano che si avvicina il “momento della verità” questi sintomi si intensificano come conseguenza dell’attivazione di adrenalina nel nostro corpo.
Qualsiasi esperto in Risorse Umane o Psicologia del Lavoro può assicurarci che questo 90% di persone farebbe qualsiasi cosa pur di evitare questa sgradevole sensazione di ansia e nervosismo. Naturalmente, i sintomi sono proporzionali alle aspettative che si hanno del colloquio.
È un dato di fatto che quanto più canditati aspirano ad un lavoro (la crisi è la principale responsabile), minori saranno le probabilità di essere selezionati. Questo non fa altro che alimentare le nostre insicurezze facendoci pensare che è un’opportunità unica alla quale non possiamo rinunciare. E così il circolo vizioso si alimenta: pressione, ansia, stress, nervosismo, insicurezza.
