Non vogliamo rovinare l’entusiasmo di chi riesce a sedersi a un tavolo per firmare un contratto, dopo la vera e propria odissea che occorre affrontare oggi per ottenere un lavoro regolare.

Al contrario, ci fa molto piacere che le cifre dei dati sulla disoccupazione e sul lavoro in nero stiano diminuendo – anche se non è sempre vero – e che migliaia di persone abbiano la soddisfazione di prendere una penna per firmare un contratto.

Come mezzo d’informazione, abbiamo l’obbligo di avvertire che la firma di un contratto “alla leggera” può provocare molti mal di testa domani. Molte volte, siamo così contenti di firmare un contratto che possiamo commettere degli errori difficili da risolvere.